Anzitutto c’è il via libera alla rottamazione dei carichi tributari 2000-2023 e un taglio alle spese del Consiglio regionale per 6 milioni di euro. Ma, eccole, sono spuntate ancora una volta le leggi mancia per i consiglieri regionali ed ecco fondi per chiese e comuni sparsi per tutta la Campania. Con interventi spot nella media di 25mila euro a progetto per accontentare il più possibile sindaci e parroci campani. Una consuetudine da Finanziaria di fine anno che il governatore Roberto Fico avrebbe volentieri abolito ma la caparbietà dei consiglieri, tutti, in favore dei rispettivi collegi di elezione è stata più forte. E così arriva il via libera anche su quest’ultimo punto con un criterio di budget ben preciso: 120mila euro a disposizione per ognuno dei consiglieri di maggioranza, 50 mila per quelli di minoranza.

Napoli, l’affondo del centrodestra: «Questione morale nel Pd»Ma c’è il via libera, ieri in giunta, della manovra di assestamento (da portare e votare in Aula entro il prossimo 30 luglio) che è di fatto la prima vera Finanziaria ascrivibile a Roberto Fico poiché la manovra di marzo era in buona parte ascrivibile alla precedente governance di Vincenzo De Luca. Parliamo della Finanziaria approvata mesi fa, per uscire dall’esercizio provvisorio, del valore complessivo di oltre 38,5 miliardi di euro. E già allora i consiglieri premevano per gli emendamenti mancia, poi stoppati dal governatore con la promessa di riparlarne a luglio. Come così è poi accaduto. I punti Il disegno di legge di assestamento del bilancio di previsione finanziario 2026-2028 e la relativa variazione di bilancio, ha il via libera ieri pomeriggio in giunta, «garantendo il pieno rispetto degli equilibri contabili». E così la proposta viene ora trasmessa al Consiglio Regionale, con richiesta di esame in via d’urgenza. Un disegno di legge in cui viene dato atto «degli equilibri di bilancio e, sulla scorta delle risultanze derivanti dalla chiusura delle scritture contabili dell’esercizio precedente, si propone una variazione al bilancio di previsione 2026/2028 al fine di sostenere la spesa obbligatoria del bilancio regionale».Una manovra resa possibile, chiarisce Santa Lucia, grazie all’uscita dal piano di rientro dal disavanzo che bloccava risorse ora destinate agli investimenti e al potenziamento dei servizi. Tra i principali punti c’è la rottamazione dei carichi tributari 2000-2023 poiché palazzo Santa Lucia «aderisce alla definizione agevolata - prevista dalla Legge n. 199/2025 e dal D.L. n. 38/2026 - per i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione e al Concessionario Rti Municipia spa - Abaco spa risalenti al periodo intercorrente tra il primo gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. I contribuenti potranno regolarizzare i propri debiti senza il pagamento di sanzioni e interessi e con rateizzazione. E la norma sarà pubblicata sul sito istituzionale entro il 31 luglio 2026. Napoli, nasce Officina Costituzione: riforme, diritti e giovani del SudSempre nel bilancio vengono previsti fondi per il ripascimento per le spiagge ed una norma ad hoc per l’aeroporto di Pontecagnano-Salerno. In pratica la Regione Campania per cercare di aumentare il traffico passeggeri («che nel 2025 ha fatto registrare un numero annuo di viaggiatori inferiore a 500mila») nello scalo a Sud della Campania si farà carico delle tasse aeroportuali ristorando i comuni interessati con 1,7 milioni per le annualità 2026-2028. Un finanziamento possibile grazie ai risparmi di bilancio effettuati grazie alla rinegoziazione di alcuni vecchi mutui con gli istituti bancari. Con la stessa modalità sono stati altresì trovati 1,250 milioni per acquistare licenze di software per la trasformazione digitale della direzione generale delle politiche agricole.