In linea generale il bilancio 2025 della Regione Liguria è stato parificato, ovvero promosso. Ma non mancano le poste non approvate, e in generale le zone d’ombra, evidenziate tanto dalla sezione di controllo della Corte dei Conti quanto – soprattutto – dalla Procura regionale. Che si è vista accogliere dalla Corte la questione di legittimità costituzionale della riforma dei superdirigenti varata dalla giunta Bucci.
Il relatore della Corte Donato Centrone ha specificato che «la sezione ha proceduto a una verifica di regolarità su parte significativa delle poste vincolate e accantonate nel risultato d’amministrazione, che è esitata in una valutazione complessivamente positiva in ordine alla affidabilità del risultato di amministrazione».
Lo stesso Centrone però ha messo in evidenza come, a proposito dei progetti legati al Pnrr, «questa Sezione non può esimersi dal constatare la necessità che la Regione potenzi l’attività di monitoraggio e verifica, affinché sia garantito un efficace controllo in itinere sull’avanzamento di ciascun progetto, con specifica attenzione al rispetto dei cronoprogrammi e alle eventuali azioni da intraprendere per rientrare nelle tempistiche prestabilite».
Ma è sulla sanità, come spesso accade, che la Corte evidenzia diverse criticità, dalle fughe dei pazienti alla spesa farmaceutica, da alcuni settori dei Lea alle liste di attesa. Il disavanzo finale, ricorda Centrone, è di 125,7 milioni, in aumento rispetto ad esercizi precedenti.









