“Dal gennaio 2026 è stata avviata una riforma epocale della sanità ligure, accompagnata da nuovi investimenti, dalla riorganizzazione del sistema sanitario regionale e da un piano straordinario di reclutamento del personale, i cui effetti sono già evidenti e saranno ancora più significativi nel corso dell'anno” Inizia così una lunga nota della Regione Liguria che risponde ai rilievi della Corte dei Conti anticipati da ‘Repubblica’ e alle contestazioni del consigliere regionale pd Davide Natale. “La Liguria _ specifica la nota _ inoltre, non ha perso alcun "premio" legato alla qualità del proprio sistema sanitario. La riduzione di circa 20 milioni di euro rispetto all'anno precedente è esclusivamente il risultato del diverso riparto del Fondo Sanitario Nazionale e non rappresenta una sanzione o una penalizzazione per le performance della Regione. Proprio per questo la Liguria continua a chiedere con forza al Governo una revisione dei criteri di riparto, affinché venga finalmente riconosciuto il maggiore fabbisogno sanitario della regione più anziana d'Italia”.

Per quanto riguarda il personale “Il saldo tra pensionamenti, cessazioni e nuove assunzioni fotografato dalla Corte _ spiega il documento _ non racconta il grande lavoro svolto negli ultimi mesi. La Regione ha avviato il più importante piano di reclutamento degli ultimi anni, con il maxi concorso per 641 infermieri a tempo indeterminato, nuovi bandi per medici, pediatri, professionisti sanitari, operatori socio-sanitari e il rafforzamento della medicina territoriale. A questi si aggiungono le 65 borse di studio finanziate per la formazione dei nuovi medici di medicina generale, un investimento indispensabile per contrastare la carenza strutturale di professionisti.Contestualmente è stata avviata una profonda riforma della governance sanitaria regionale, con l'obiettivo di rendere più efficiente la programmazione, accelerare il reclutamento del personale e migliorare la capacità di risposta del sistema sanitario. Si tratta di una riforma entrata in vigore nel 2025 e destinata a dispiegare pienamente i propri effetti nel corso del 2026”.