Dopo tre anni la Corte Costituzionale accoglie il ricorso dell’allora Procuratore della Corte dei Conti di Genova Roberto Leoni e boccia la scelta di Regione Liguria – iniziata sotto la presidenza Claudio Burlando, proseguita con Giovanni Toti e poi con Marco Bucci – di finanziare Arpal con fondi della sanità.
Si tratta di una cifra imponente che si aggira sui venti milioni ed è una procedura iniziata nel 2006 con una legge della giunta Burlando.
È illegittimo disporre il trasferimento di risorse del Fondo sanitario regionale per sostenere in via generale e indistinta lo svolgimento delle funzioni assegnate alla locale Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (Arpal).
Lo ha dichiarato la Corte costituzionale esprimendosi con una sentenza sull'applicazione di una legge della Regione Liguria del 2006 riguardo al suo esercizio finanziario nel 2023. La Corte ha accolto in pieno il ricorso della Procura della Corte dei Conti della Liguria e ha ribadito che l'articolo 20 del decreto legislativo numero 118 del 2011 richiede alle regioni di garantire, nell'ambito del bilancio, un'esatta perimetrazione delle entrate e delle uscite relative al finanziamento del loro servizio sanitario. La Consulta ha rilevato che la disposizione di legge della Regione Liguria oggetto di censura aveva consentito di assegnare risorse all'Arpal in maniera indiscriminata, senza distinguere tra quelle sanitarie - e, al loro interno, quelle necessarie a garantire le prestazioni afferenti ai Livelli essenziali di assistenza (Lea) - e quelle destinate a prestazioni dell'Agenzia di natura non sanitaria, come tali non finanziabili attraverso il Fondo sanitario regionale.






