Sono 68 i milioni di euro stanziati dalla Regione Liguria per contrastare il fenomeno che porta molti cittadini liguri a spostarsi in altre regioni per ricevere cure e prestazioni

Una visita medica, foto d'archivio

Genova - Sono 68 i milioni di euro stanziati dalla Regione Liguria per aumentare l'offerta di prestazioni sanitarie: è quanto previsto dalla delibera di Giunta, volta a contrastare il fenomeno che porta molti cittadini liguri a spostarsi in altre regioni per ricevere cure e prestazioni sanitarie, con un disagio per i pazienti e per le loro famiglie e un conseguente aggravio economico per il Servizio sanitario regionale.

In alcuni casi, la mobilità sanitaria è riconducibile a cause o situazioni derivanti da esigenze specifiche del cittadino (ad esempio motivi di studio, lavoro o prossimità del luogo di cura) in altri, il fenomeno può essere ridotto attraverso interventi di sistema e un miglioramento dell'offerta regionale. Il Piano approvato, infatti, ha un duplice obiettivo: aumentare l'offerta di prestazioni in Liguria e migliorare l'attrattività delle strutture sanitarie regionali, così da garantire cure di qualità senza costringere i cittadini a rivolgersi altrove.

Tra le azioni messe in campo sono previste: investimenti dedicati per oltre 24 milioni di euro nel 2025, che saliranno a più di 44 milioni annui dal 2026; incremento dell'attività chirurgica, in particolare in ortopedia, cardiologia e cardiochirurgia sia nelle strutture pubbliche sia nelle strutture private accreditate che, ad oggi, erogano solamente circa il 6,7% delle prestazioni ospedaliere rispetto alla produzione complessiva; coinvolgimento di tutte le aziende ospedaliere e delle Asl, che devono traguardare obiettivi di produzione aggiuntiva per soddisfare maggiormente il fabbisogno di cura dei cittadini liguri; monitoraggio costante dell'andamento del Piano attraverso verifiche periodiche sui volumi di attività erogati, per garantire trasparenza e capacità di intervento tempestivo in caso di criticità.