Genova, 19 giu. (askanews) – La Regione Liguria ha stanziato oltre 2 milioni di euro per rafforzare la rete riabilitativa regionale e contrastare la mobilità sanitaria passiva per l’anno in corso. L’obiettivo è quello di ampliare i servizi dedicati a pazienti che necessitano di riabilitazione intensiva a seguito di patologie cardiologiche, neurologiche, ortopedico-protesiche o pneumologiche avvalendosi delle attività e dei servizi svolti dalle strutture riabilitative abilitate e convenzionate aderenti a Confcommercio Salute, Sanità e Cura.
L’iniziativa, a favore dei residenti liguri, impegna le strutture sanitarie a potenziare i propri servizi rispetto alla capacità attuale, così da aumentare il numero di pazienti liguri trattabili localmente fungendo da poli riabilitativi potenziati in grado di assorbire gran parte dell’utenza che oggi migra fuori regione. Il progetto ha validità annuale, ma prevede, dopo un monitoraggio dei flussi, la possibilità di un rinnovo per una programmazione dei medio-lungo periodo.
“Dei circa 12 milioni di euro che ogni anno i liguri spendono in riabilitazione in mobilità passiva – spiega l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò – ben 8,5 riguardano proprio la riabilitazione di patologie cardiologiche, neurologiche, ortopedico-protesiche o pneumologiche. Con questo investimento puntiamo a trattenere i pazienti in Liguria, garantendo loro cure di prossimità, vicine al contesto familiare e sociale. L’obiettivo di medio-lungo periodo è anche quello di invertire il flusso, favorendo una mobilità attiva verso i nostri centri di eccellenza. L’intento quindi è duplice: contenere la mobilità sanitaria passiva e potenziare l’offerta regionale, garantendo cure di qualità e prossimità, più vicine al contesto familiare e sociale dei pazienti liguri”.






