All’azienda ‘Il Conte Villa Prandone’ di Monteprandone è stato il titolare Emmanuel De Angelis a fare il punto della situazione sulla questione vino invenduto. Emmanuel è vero che c’è tanto vino nelle cantine?
"E’ vero e tanti miei colleghi sono in difficoltà. La nostra è un’azienda piccola che produce 300.000 bottiglie per cui di giacenze ne abbiamo poche anche se quest’anno ho notato un aumento dell’invenduto di circa il 10%, ma siamo ancora entro limiti accettabili. Noi vendiamo soprattutto alla ristorazione con tanti piccoli clienti, non ne abbiamo pochi grandi che magari possono metterci in difficoltà. Certo non si beve più come prima".
Secondo lei anche le norme del Codice della Strada hanno influito sul consumo dei vini? "Sicuramente appena uscita la Legge abbiamo accusato un calo netto, poi i clienti hanno iniziato ad abituarsi, ad organizzarsi nel non far bere chi guida e anche nei Paesi dove la tolleranza all’alcool è zero si è tornati a bere. Poi certo c’è da sottolineare che soprattutto tra i giovani i consumi sono diminuiti, si preferiscono i superalcolici o la birra e su questo credo che dobbiamo tornare a lavorare, sull’educazione al saper bere bene. Un lavoro che dovrà essere fatto anche sul piano della comunicazione perché c’è stato un attacco mediatico sul mondo del vino dicendo che fa male e che non è salutare per i giovani. Sarà nostro compito dover smentire questi luoghi comuni per superare questa crisi".






