HomeEmpoliCronacaTroppi vini in cantina. Lo stop ai nuovi vigneti può essere la soluzione?Il dibattito si accende a poche settimane dalla vendemmia 2026. E vede i produttori di area più favorevoli che contrari all’idea.Le preferenze dei giovani. in fatto di consumo di vini sono molto cambiateRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciTra poco c’è più vino in giacenza nelle cantine che acqua nei torrenti. L’immagine è volutamente esagerata, ma la situazione, per l’economia delle aziende agricole, è seria. Specie secondo Luca Rigotti, presidente del settore vino di Confcooperative, che sul settimanale Tre Bicchieri del Gambero Rosso è intervenuto nel dibattito sulla sovrapproduzione. E ha lanciato la proposta al ministero dell’agricoltura: per controllare l’offerta di vino, sarebbe una "misura opportuna" il blocco delle autorizzazioni per i nuovi impianti viticoli. L’Empolese Valdelsa nn può non sentirsi parte in causa. Produce circa un terzo della Docg Chianti che è parti a 7-800mila ettolitri annui, con Montespertoli ‘capitale’ (100-150mila ettolitri). Senza contare altri vini di pregio come il Bianco Empolese e gli Igt. Abbiamo ascoltato, in merito, alcuni pareri ed è emerso che la tendenza dei consumi delle nuove generazioni è orientata verso cocktail, birra, superalcolici ma poco verso i vini tradizionali. Un andamento che ha conseguenze importanti. Giulio Tinacci presiede l’Associazione Viticoltori di Montespertoli, che raccoglie 13 importanti firme del territorio: "Come Viticoltori di Montespertoli concordiamo pienamente sulla necessità di un blocco temporaneo ai nuovi impianti. C’è un evidente scollamento tra i segnali di rallentamento che arrivano dal mercato e la concessione di nuove autorizzazioni, che prosegue in completa controtendenza. Fermarsi per due o tre anni è una scelta di buon senso per riequilibrare il settore".