di Elisa Calessidomenica 26 luglio 20263' di letturaNon sono solo M5S e AVS a opporsi a ogni spesa militare, schierandosi contro il piano di riarmo europeo, l’aumento delle spese in sede Nato, gli investimenti europei in difesa. A sostenere questa stessa linea, in opposizione alla posizione del Pd (che sì è contro piani di riarmo nazionali, ma a favore di un maggior investimento nella difesa europea), sono anche i Giovani Democratici, l’organizzazione giovanile del Pd, che ha ritrovato un nuovo protagonismo, dopo anni difficili, con l’elezione della nuova segretaria, Virginia Libero.L’ultima conferma è arrivata dal campeggio dei Giovani dem fatto a Sant’Ilario d’Enza, in provincia di Reggio Emilia, un appuntamento che non si faceva da una decina di anni. È andata, per un saluto, anche Elly Schlein.Campo largo, trattative in corso sulla leadership: l'incontro tra Conte e FranceschiniNonostante i proclami dei vari leader e le manifestazioni di piazza per mostrarsi uniti, il campo largo rimane un guazza...TEMI SPINOSIIl primo giorno è stato proprio dedicato allo spinoso tema delle spese militari, in un confronto con i giovani del M5S, la neonata formazione giovanile creata all’interno del Movimento, e i giovani dei Radicali. Il riassunto lo ha fatto Virginia Libero, segretaria dei giovani dem, in un post. «Abbiamo iniziato a fare Rumore! Centinaia di Giovani Democratici sono arrivati a Sant’Ilario d’Enza.Abbiamo montato le tende, sistemato le amache, accordato le chitarre e riportato in vita il campeggio nazionale dei GD, che mancava da 10 anni. Abbiamo aperto il confronto insieme alle altre giovanili del centrosinistra, al Network Giovani M5S e ai Radicali. Abbiamo parlato di riarmo, scuola e lavoro. E abbiamo ribadito una cosa semplice: non un euro delle nostre tasse deve finanziare la morte finché mancano risorse per sanità, scuola, università e diritti».Pina Picierno: "Siete d'accordo con questa immondizia? Renzi, Schlein dovete dirlo!": esplosione a sinistraPina Picierno va all'attacco a testa bassa di Giuseppe Conte, del Pd e del Campo largo. "Invito a dare un occhi...Una linea semplice e che non ammette distinguo, né eccezioni: nessun euro in armi, prima di aver risolto tutto quello che non va. Che è come dire: nessuna spesa in armi, punto. Né in Italia, né nell’ambito dell’Unione europea. È lo schema su cui il M5S, più che il Pd, insiste da sempre e in maniera crescente, sostenendo ci sia un’alternativa tra spese in difesa e nel welfare. Il tour estivo lanciato dal M5S ruota proprio attorno a questo: chi paga la guerra? Pane o cannoni. Messaggio che ha senza dubbio una presa forte, promettendo una radicalità e una purezza che non può che affascinare specie le nuove generazioni.Resta il fatto che il tema della spesa in armi o in sicurezza, in questo momento, è particolarmente delicato per il Pd perché delinea una frattura tra i due alleati. Dunque il fatto che i Giovani dem abbiano una linea decisamente più affine al Movimento non è irrilevante. Specie in vista delle primarie. Del resto, non è una posizione estemporanea. Un anno fa i Gd hanno aderito alla manifestazione nazionale Stop Rearm Europe organizzata a Roma, convocata proprio contro il piano proposto dalla Unione Europea (e votato dai parlamentari europei del Pd). E lo stesso hanno fatto in occasione di altre mobilitazioni.Del resto l’argomento, come ha capito Giuseppe Conte, è uno dei pochi che davvero riesce a intercettare il variegato popolo del centrosinistra, forse l’unico vero collante.Elly Schlein, ko tecnico: il sondaggio sulle primarie, Giuseppe Conte la divoraI sondaggi politici di Lab21 sulle (potenziali) primarie del campo progressista incoronano Giuseppe Conte come leader. E...PREZZI DEI CARBURANTIE anche ieri il leader del Movimento, attaccando il governo, lo ha evocato: «Sono usciti dal Consiglio dei ministri a mani vuote: zero interventi sui prezzi dei carburanti che schizzano oltre 2 euro al litro e che stanno divorando il potere d’acquisto e gli stipendi dei cittadini. Quando restituiranno ai cittadini le risorse incassate in più dallo Stato per i vari rincari e andranno a prendere gli extraprofitti dai big dell’energia e delle armi? Quando recupereranno risorse dal folle piano di Riarmo per metterle sulle emergenze dei cittadini?».Questo è uno dei punti che, a settembre, la coalizione progressista dovrà chiarire. Insieme alla scelta del candidato premier o almeno del metodo per sceglierlo. Negli ultimi giorni sta emergendo, soprattutto nel Pd, l’opzione del doppio ritiro: per evitare il ring delle primarie, sia Schlein sia Conte fanno un passo indietro a favore di un premier di bandiera, da indicare nel programma (se passerà la legge elettorale all’esame del Parlamento, che impone di indicarlo).Poi, a urne chiuse, chi ha preso più voti sarà il candidato da proporre al presidente della Repubblica. A meno che non spunti un’altra opzione. Che comincia per S e finisce per S (guardare Genova). Alcuni notabili lo stanno suggerendo a Schlein che, però, non ha alcuna intenzione - giustamente - di seguire il consiglio.
I giovani del Pd sul riarmo sostengono la linea Conte | Libero Quotidiano.it
Non sono solo M5S e AVS a opporsi a ogni spesa militare, schierandosi contro il piano di riarmo europeo, l’aumento delle spese in se...









