di

Emanuele Buzzi

Il leader M5S: siamo contro queste spese folli, ecco perché ci attaccano

«Siamo sotto attacco perché contrari a questo folle riarmo»: Giuseppe Conte si difende rilanciando la sua posizione sulla politica estera. E la faglia nel centrosinistra (sulla guerra in Ucraina in primis) rischia di allargarsi. L’ex premier e il Movimento sono compatti e non sentono ragioni su chi invoca un cambio di linea sul riarmo. «Stanno costruendo una minaccia russa per convincerci che dobbiamo armarci fino ai denti», aveva detto il presidente dei Cinque Stelle dal palco della manifestazione del Campo largo a Napoli qualche giorno fa.

Sono seguite dopo quelle parole tensioni e polemiche anche con alcuni alleati della coalizione, persino con la segretaria dem Elly Schlein. Fonti stellate negano: «Dopo l’evento congiunto di mercoledì 8 luglio i leader di M5S, Pd e Avs hanno avuto modo di confrontarsi per un bilancio della giornata e sui prossimi passi da tenere, ma l’intervento di Giuseppe Conte non è mai stato oggetto di discussione né tantomeno di critica».