"Stanno costruendo una minaccia russa per convincerci che dobbiamo armarci fino ai denti. Loro continuano ad alimentare questa minaccia per giustificare questa corsa agli armamenti". Le parole di Giuseppe Conte scatenano una valanga di reazioni. Il presidente del Movimento 5 Stelle ieri è intervenuto dal palco del campo progressista a Napoli. "Noi non possiamo continuare a buttare soldi nelle armi. Si è concluso il vertice della Nato in Turchia, Meloni conferma gli impegni per la Nato: butteremo soldi per acquistare armi americane per compiacere Trump", un passaggio dell'intervento. Il riferimento alla 'minaccia russa' costruita non passa inosservato e viene criticato da esponenti di maggioranza e opposizione.

"Liquidando l'aggressione bellica della Russia all'Ucraina come una 'minaccia costruita', Giuseppe Conte racconta una favola pericolosa, una mistificazione che ignora i fatti per abbracciare a pieno la propaganda. La guerra in Ucraina non è un'invenzione né ucraina né dell'Occidente ma una terribile pagina di storia che ha già causato troppi morti e distruzione", dice Stefania Craxi, presidente dei senatori di Forza Italia. "Allo stesso tempo, colpisce il silenzio degli altri leader del centrosinistra di fronte a queste assurdità. Pur di tenere insieme il campo largo, Schlein è davvero disposta ad accettare una linea di politica estera farneticante, basata sul populismo anti-occidentale?".