Giuseppe Conte, dalla manifestazione del campo largo a Napoli, ha detto che “stanno costruendo una minaccia russa” per “giustificare questa corsa agli armamenti”, citando le parole di un generale statunitense. Sono nate polemiche a cui si è unita anche una parte del Pd, mentre la segretaria Schlein non ha commentato.
Le parole di Giuseppe Conte sulla Russia hanno sollevato una nuova polemica all'interno dell'opposizione. O meglio, una polemica vecchia, perché il tema generale è lo stesso che crea divisioni da anni: le politiche di riarmo, la spesa militare per l'Ucraina, il rischio di un'offensiva militare da parte di Mosca nei confronti della NATO. Conte, durante la manifestazione del campo largo che si è svolto a Napoli l'8 luglio, ha dichiarato che la "minaccia russa" è "costruita", causando dure contestazioni da parte di Azione (il partito di Carlo Calenda) e Forza Italia, ma anche dagli esponenti centristi del Partito democratico. Elly Schlein, invece, non ha ancora preso posizione. Ecco cosa ha detto esattamente il presidente del Movimento 5 stelle.
Cosa ha detto Giuseppe Conte sulla "minaccia russa" L'intervento di Conte, durato una decina di minuti, nell'ultima parte ha toccato il tema delle spese militari: "Noi non possiamo continuare a buttare soldi nelle armi. Adesso si è concluso il vertice in Turchia. Meloni conferma gli impegni per la NATO. Sapete in quanto sono stati quantificati questi impegni da vari istituti indipendenti, come Milex? Da qui al 2035 dovremmo rispettare, per arrivare al 5%, una spesa aggiuntiva addirittura di 500 miliardi. È insostenibile". Il leader del M5s ha insistito che si tratta di "buttare soldi per acquistare armi americane, per compiacere Trump, e andremo a buttare soldi che andremo a tagliare" dalla spesa sanitaria, per l'istruzione, per l'innovazione. Poi ha proseguito il ragionamento contro il riarmo: "Pensate che stanno costruendo una minaccia russa per convincerci che dobbiamo armarci fino ai denti per andare a contrastare e a far guerra. E dicono anche una data, il 2030″.










