La7
“Sicuramente andremo in alleanza perché dobbiamo vincere con un progetto in coalizione. Ma se qualcuno verrà meno all’impegno preso, noi ci sfileremo: faranno gli altri governi con chi vogliono, noi non siamo disponibili a cambiare assolutamente“. Con queste parole, pronunciate a In Onda, su La7, il leader del M5s Giuseppe Conte ha tracciato i confini del campo progressista che sta costruendo con il Pd e Avs.
Rispondendo a una domanda del conduttore Luca Telese, che menziona il leader di Italia Viva Matteo Renzi, dichiaratosi “pronto a fare un solenne patto anti-ribaltone” nella futura alleanza di centrosinistra, Conte avverte: “Quale patto anti-ribaltone migliore ci può essere quando vai, parti e chiedi la fiducia davanti al Parlamento ai cittadini? Allora, qui si può dire tutto, ma la vera garanzia antiribaltone la do io, questa sera“.
A Telese che definisce “clausola di ritorsione” le condizioni di Conte, l’ex presidente del Consiglio replica: “Assolutamente no, è un problema di coerenza e serietà. Quindi, sappiano tutti che noi non siamo disponibili a governi tecnici o di larghe intese”.
Nel corso della trasmissione, il presidente del M5s spiega la linea del Movimento per la costruzione del campo progressista: competitività prima di tutto, programma comune a settembre e porte aperte a contributi esterni, ma senza personalismi e con una clausola di serietà molto netta.






