Sinistra di nuovo in piazza contro il Piano europeo di riarmo.
E con il nucleo dell'alternativa quasi al completo: ci saranno il presidente del M5s Giuseppe Conte e i leader di Avs Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. Non ci sarà Elly Schlein - per impegni internazionali già presi - ma il Pd parteciperà con "alcuni suoi esponenti". Adesione meno profonda, ma non scontata. Perché la questione divide il partito da sempre. Il clima che si respira dalle parti del Nazareno non è tra i più leggeri con i democratici che per evitare spaccature politiche preferiscono lasciare, per così dire, "libertà di adesione".
La formula di partecipazione prova a evitare le polemiche interne ma non mancano distinguo e prese di posizione differenziate. I riformisti, di fatto, non si riconoscono nella dichiarazione netta che anima il corteo di sabato. Le prime tre parole non lasciano spazio a mediazioni: Stop Rearm Europe. La manifestazione, promossa da una serie di associazioni - sono 430 fra reti, organizzazioni sociali, sindacali, politiche tra cui anche l'Arci, le Acli e diverse ong - partirà alle 14 da piazzale Ostiense diretta al Colosseo (dove si concluderà con un flash mob con i partecipanti stesi a terra su un sudario per ricordare i morti di Gaza). Si prevedono circa cinquemila partecipanti. Ma non sarà l'unica iniziativa del sabato pomeriggio romano.












