"(H)ai visto che schifo le locandine dell’opera?". È quanto scritto sui volantini affissi sopra ai manifesti promozionali del Macerata opera festival nella notte tra venerdì e ieri. Nel mirino, il fatto che le locandine siano state realizzate con l’intelligenza artificiale (AI).

Vengono chiamati in causa il direttore artistico Marco Vinco, "che dovrebbe avere il compito di approvare un’identità visiva all’altezza della storia e del pubblico del festival, e il sindaco Sandro Parcaroli "per non aver investito in realtà e talenti locali".

Interviene l’assessore alla cultura Lorella Benedetti: "L’amministrazione comunale esprime la più ferma e sdegnata condanna per l’atto vandalico perpetrato ai danni dei manifesti promozionali del Mof, deturpati nella notte con l’affissione abusiva di volantini denigratori. Un gesto incivile che non colpisce soltanto l’immagine di una manifestazione prestigiosa, ma che reca un danno diretto a tutta Macerata e al lavoro di quanti, da mesi, si dedicano con passione ed energia alla realizzazione della stagione lirica.

Il confronto, la critica e il dibattito sulle scelte artistiche e culturali sono sempre legittimi quando si muovono nel rispetto e nel civile confronto; al contrario, quando il dissenso scade nel vandalismo, nell’imbrattamento e nell’abusivismo perde qualsiasi dignità e si trasforma in un atto di maleducazione. L’amministrazione ha già provveduto a segnalare l’accaduto alle autorità competenti per l’individuazione dei responsabili e ha dato disposizione per la tempestiva rimozione dei volantini abusivi e il ripristino dei manifesti danneggiati. La cultura a Macerata non si fa intimorire né degradare".