Un filo di bandierine colorate, cucite a mano con stoffe riciclate, esposte all’ingresso di una struttura di via Garibaldi. Un progetto di arte partecipata nato per portare colore, cura e senso di comunità in un quartiere. Eppure, sui social, qualcuno ha deciso di trasformarlo in un pretesto per alimentare ostilità: quelle bandierine sono state spacciate per “mutande stese ad asciugare”, innescando una narrazione tossica contro i migranti e, a livello locale, contro l’Amministrazione comunale.

Il Comune di Vittoria interviene con fermezza su un episodio che definisce “assurdo e sconfortante”, perché colpisce un’iniziativa che nasce esattamente con l’obiettivo opposto: costruire legami, generare bellezza, promuovere inclusione.

Un laboratorio che trasforma materiali e relazioniLe bandierine non sono ciò che qualcuno ha voluto far credere. Sono il risultato dei cinque incontri del laboratorio Artivismo, organizzato dalla Diaconia Valdese e guidato dal Collettivo Ocra, con la partecipazione di beneficiarie e beneficiari dei progetti CAS, SAI Ordinari e SAI DSDM.

Durante le attività, tra giugno e luglio, materiali di recupero sono diventati stampe, collage, decorazioni e piccoli simboli di cura condivisa. L’obiettivo: portare bellezza nel quartiere, stimolare partecipazione, rafforzare la comunità.