Rabbia, amarezza e un senso di impotenza che si ripete identico. La segnalazione apparsa oggi sui social racconta una scena che, purtroppo, a Vittoria non stupisce più nessuno: rifiuti abbandonati lungo una laterale dello stradale Resinè, imboccata quasi per errore da un cittadino diretto a far visita a un amico che non vedeva da anni.

Un incontro atteso, offuscato però da un panorama che comunica degrado più di qualsiasi discorso. Sacchi, ingombranti, scarti di lavorazioni, plastica ovunque: un corridoio di immondizia che restituisce l’immagine di una città costretta a convivere con un problema divenuto ormai strutturale.

“Ma in che mondo viviamo?”, scrive l’utente. Uno sfogo che non è un caso isolato, ma lo specchio di quanto ripetono da mesi molti residenti.

Le micro-discariche non sono più episodi sporadici: proliferano nelle campagne, lungo le provinciali, nelle strade secondarie che collegano quartieri e aziende agricole.

Un fenomeno alimentato da inciviltà, impunità e da un sistema di controlli incapace di scoraggiare chi continua a trattare il territorio come una discarica privata.