PAESE Delle svastiche e dei simboli di matrice nazista sui muri di un edificio privato, in piazza, in pieno centro a Paese. Sono comparsi circa tre giorni fa, disegnati in vivida vernice rossa, e hanno già suscitato diversa indignazione. Se da un lato ora è caccia ai vandali autori dell’imbrattamento, dall’altro si apre anche la questione di come cancellare e ripristinare lo stato originale dei muri. E ci sono già varie proposte: da uno street artist specializzato nel realizzare murales per coprire scritte nazifasciste, agli scout del Comune, che si sono già offerti di ripulire in prima persona le pareti.
Vandali al cimitero, in frantumi una statua di Gesù Cristo La segnalazione A farsi portavoce della segnalazione è stato, tra gli altri, il consigliere di minoranza Oscar Berti che, passando per il centro di Paese, non ha potuto non notare i vistosi vandalismi e li ha immortalati. «Sarà il gesto di un ragazzino che non conosce nemmeno il significato di quei simboli, sarà forse un segnale più preoccupante, sarà comunque meglio cancellarli subito» scrive sui social. E prosegue poi con una riflessione più ampia: «Sarebbe significativo trovare da questo episodio lo spunto per far passare l'idea che tutte le parti in campo (politiche di destra, centro o sinistra) e quelle sociali sono unite nell'attivare un nuovo processo educativo che vada a combattere questo genere di episodi». Il consigliere pone al centro della questione non tanto l’aspetto repressivo, quanto quello rieducativo: «Mi è capitato due volte quest’anno di sentire ragazzini di 12/13 anni inneggiare al duce: è fondamentale fare fronte comune e fare passare l'informazione che non sono banali scritte ma sintomi. È importante tenere alta la guardia». Anche per il fatto che è stato scelto un luogo molto centrale da imbrattare.Per quanto riguarda l’identificazione dei responsabili, una risposta potrebbe arrivare da eventuali videocamere di sorveglianza della zona, tenendo conto del fatto che l’area è centralissima. Per quanto riguarda invece l’operazione di pulizia dei muri, gli scout di Paese si sono già fatti avanti per sistemare le pareti in prima persona. Ci sono anche altre proposte: «Sarebbe bello - suggerisce Berti - poter invitare Cibo, lo street artist, specializzato nel cancellare le scritte nazifasciste, per dare un segnale che sia allo stesso tempo sociale e culturale». Un’idea che, secondo il consigliere, dovrebbe essere «superpartes, condivisa da maggioranza e opposizione, per dare un bel messaggio». Ovviamente col benestare di chi è proprietario dell’edificio, che risulta privato.










