Pavia. La scritta a bomboletta è comparsa questo fine settimana sul muro di una casa in via Bricchetti, la strada che fiancheggia la stazione ferroviaria di Pavia: “Lissia raus”. Un messaggio rivolto al sindaco di Pavia che rievoca le atrocità naziste contro gli ebrei. Personale della Digos e della Polizia di Stato è arrivato sul posto per i rilievi e gli accertamenti del caso. Ieri mattina la scritta è stata rimossa dalle autorità. «Sono cose poco piacevoli – commenta Lissia –. Tuttavia, per quanto mi riguarda, non ne sono turbato. Certo, in un momento di grandi tensioni nazionali e internazionali come questo, occorre fare un richiamo generale: dobbiamo marginalizzare queste ideologie balorde e i gruppi politici o gli attivisti che fanno uso di questi toni preoccupanti». Al momento le autorità sono al lavoro per risalire all’autore della frase. «L’uso della parola tedesca “raus” – prosegue il primo cittadino – è spesso associata a gruppi di estrema destra o che si rifanno al nazismo». Il movente? «Non so se gli autori abbiano voluto contestare un fatto preciso: quel che è certo è non bisogna dare spazio a questi atteggiamenti, evitando drammatizzazioni». La scritta è comparsa in via Bricchetti, strada dove sta prendendo piede un progetto di mobilità alternativa (bike lane e ciclabile) che ha ricevuto diverse critiche da parte di residenti e pendolari. «Non penso che l’attacco sia legato a questo progetto - aggiunge Lissia – Le decisioni amministrative hanno l’obiettivo di agire per il bene della città, non hanno un portato ideale né tantomeno si rifanno a schemi politici tali da consentire l’uso di frasi naziste». E conclude: «Da sindaco sono sempre stato disponibile a parlare con tutti: giro per la città in bicicletta e mi confronto con le persone senza problemi».
“Lissia raus” in via Bricchetti: scritta nazista contro il sindaco di Pavia
Caccia all’autore dell’attacco: «Gesto da marginalizzare»
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