"L’unico sbirro buono è lo sbirro morto" e "Mamma non temere non farò mai il carabiniere": sono le scritte apparse sui muri della casetta situata nell’area del mercato di Barbaiana. Le scritte a caratteri cubitali sono state realizzate nella notte tra lunedì e martedì dai soliti ignoti. Ieri mattina l’amara scoperta, i commenti di condanna e l’intervento degli operai del Comune che hanno rimosso le scritte, coprendole con vernice bianca e ripristinando il decoro della zona. "L’amministrazione comunale esprime solidarietà all’Arma dei Carabinieri, oggetto di vergognose scritte offensive presso la struttura a servizio dell’area mercato delle frazioni. Questi atti di vandalismo offendono le istituzioni e non rappresentano in alcun modo il pensiero della città, da sempre amica dell’Arma con cui da anni sono in essere proficui rapporti di collaborazione - si legge sulle pagine social del Comune -Un becero atto di vandalismo non cancella l’attività che i Carabinieri svolgono ogni giorno con coraggio, spirito di servizio e attenzione alle persone. Abbiamo provveduto immediatamente a eliminare le scritte e ai ripristinare il dovuto decoro".

L’episodio di vandalismo e odio contro le forze dell’ordine ha fatto il giro del web e acceso anche il dibattito politico nazionale. Tra le reazioni di condanna anche un anche un post del Ministro Matteo Salvini, "Chi offende i Carabinieri offende lo Stato". E quella di Fabrizio Cecchetti, deputato della Lega, "Le scritte apparse a Lainate contro i Carabinieri e le forze dell’ordine sono un gesto vile e inaccettabile, rappresentano un messaggio d’odio gravissimo nei confronti di uomini e donne che ogni giorno, con professionalità e coraggio, garantiscono la sicurezza dei cittadini. Esprimo la mia più sincera solidarietà all’Arma dei Carabinieri e a tutte le forze dell’ordine, che meritano rispetto e gratitudine, non insulti e minacce. Mi auguro che i responsabili vengano rapidamente individuati e chiamati a rispondere delle proprie azioni". Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini e stanno visualizzando le immagini delle telecamere presenti nella zona per cercare di risalire agli autori del gesto.