Il Comune di Pieve a Nievole ha espresso voto contrario al Piano Economico Finanziario 2026-29 in occasione dell’ultima assemblea dei sindaci dell’Autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. Una posizione assunta con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulla necessità di garantire maggiore equilibrio tra sostenibilità delle tariffe, qualità dei servizi e investimenti strutturali nel sistema impiantistico regionale.
"La nostra decisione – spiega l’assessore all’ambiente Erminio Maraia – si è mossa nell’ottica di un confronto costruttivo all’interno del quadro programmatico regionale. Crediamo che il dibattito sul piano degli impianti richieda un approccio condiviso, fondato su dati rigorosi e su valutazioni tecniche oggettive. Volevamo sottolineare la necessità di un cambio di passo – aggiunge –. La sostenibilità tariffaria per le famiglie e per le imprese deve procedere di pari passo con l’efficienza e la qualità dei servizi. Non è possibile chiedere ai cittadini un impegno economico crescente senza intervenire in maniera strutturale sull’organizzazione e sull’efficienza complessiva del sistema".
Secondo l’Amministrazione, non è più rimandabile l’avvio di un lavoro serio, oggettivo e tecnicamente solido sul Piano Regionale degli Impianti, capace di tradurre in azioni concrete gli obiettivi strategici dell’economia circolare e di rispondere pienamente alla normativa in materia di autosufficienza nella gestione dei rifiuti. "In questo scenario – sottolinea l’assessore – diventa prioritario valutare una politica di non distribuzione degli utili aziendali, orientando tali risorse verso il reinvestimento strutturale a sostegno del piano degli impianti. Si tratta di una scelta necessaria per finanziare il miglioramento dei servizi, incrementare la capacità di recupero e riciclo e garantire un contenimento dei costi in bolletta".











