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In Val di Susa, in Piemonte, ci sono stati dei disordini durante il corteo No TAV, il movimento che da anni si oppone alla realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità fra Torino e Lione. Un gruppo di manifestanti si è scontrato con la polizia in tenuta antisommossa ai cantieri della TAV nei comuni di San Didero e di Chiomonte. Gli attivisti hanno lanciato bombe carta e pietre contro gli agenti, che hanno reagito con lanci di lacrimogeni e idranti.

Il sindacato di polizia Coisp ha detto che almeno 60 agenti sono stati feriti, mentre la guardia di finanza ne ha segnalati una decina, in condizioni non gravi e che sono stati medicati all’ospedale di Rivoli. I manifestanti feriti sarebbero una cinquantina, ma il numero non è stato confermato: almeno due sono stati portati via dai soccorritori. Sono state bruciate due camionette dei carabinieri e due mezzi della guardia di finanza.

La marcia era partita dal borgo di Venaus intorno alle 14 e si è svolta durante il Festival dell’Alta Felicità, un festival annuale che si svolge a Venaus fra il 24 e il 26 luglio del 2026. Secondo gli organizzatori alla marcia erano presenti circa 20mila persone. La Stampa scrive che il corteo si era diviso rapidamente in due tronconi, uno diretto verso San Didero e l’altro a Chiomonte. Le prime tensioni sono iniziate a San Didero, dove la polizia ha bloccato la strada, e sono poi proseguite a Chiomonte. Un gruppo di manifestanti è andato a Salbertrand, un comune a ovest di Chiomonte, dove ha cercato di entrare nel cantiere della linea ferroviaria.