Pubblicato il

26/07/2026 - 8:59 CEST

La Val di Susa è stata teatro di gravi violenze sabato durante un manifestazione del movimento No Tav. Il corteo, organizzato a margine della decima edizione del Festival Alta Felicità che da anni richiama migliaia di persone contrarie all'alta velocità tra Torino e Lione, è partito da Venaus con la partecipazione di circa ventimila persone ma si è presto diviso in due tronconi distinti. Questa divisione ha trasformato i cantieri dell'opera a San Didero e Chiomonte in scenari di guerriglia urbana.

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I gruppi più estremi indossavano abiti neri, caschi e maschere antigas. Le forze dell'ordine hanno cercato di contenere gli assalti dall'interno dei cantieri utilizzando lacrimogeni e idranti, mentre i manifestanti rispondevano lanciando pietre, bottiglie, bombe carta e razzi sparati con mortai artigianali. Alcuni hanno anche aperto degli ombrelli per evitare di essere identificati dai droni delle forze dell'ordine che sorvolavano la zona.