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In Val di Susa, in Piemonte, ci sono stati dei grossi scontri fra polizia e manifestanti durante il corteo No TAV, il movimento che da anni si oppone alla realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità fra Torino e Lione. Un gruppo di circa 500 attivisti si è scontrato con la polizia in tenuta antisommossa ai cantieri della TAV nei comuni di San Didero e soprattutto di Chiomonte, dove i manifestanti sono riusciti a entrare tagliando le reti di protezione e hanno incendiato alcune strutture. Hanno anche lanciato bombe carta e pietre contro gli agenti e hanno dato fuoco a due camionette dei carabinieri e a due mezzi della guardia di finanza. Le forze dell’ordine hanno reagito con lanci di lacrimogeni e idranti.
Il sindacato di polizia Coisp ha detto che almeno 60 agenti sono stati feriti. La guardia di finanza ne ha segnalati 16 e i carabinieri 7. I manifestanti feriti sarebbero una cinquantina, ma il numero non è stato confermato: almeno due sono stati portati via dai soccorritori. Non è stato segnalato nessun ferito grave. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ringraziato ed espresso solidarietà nei confronti delle forze dell’ordine, dopo che diversi membri del governo avevano criticato duramente i manifestanti.
















