Un'intera comunità isolata dal mondo, paralizzata nella sua operatività quotidiana e lasciata per quasi sette giorni senza linee telefoniche né connessione a Internet. Accade nel 2026 a Raffadali, centro dell'Agrigentino che per una settimana ha dovuto fare i conti con un black out digitale totale, trasformatosi in un vero e proprio incubo per residenti, commercianti e uffici pubblici.

I disagi, a cascata, hanno travolto ogni settore della vita cittadina. Le attività commerciali hanno registrato blocchi nell'utilizzo dei POS per i pagamenti elettronici e nei servizi di home banking, mentre professionisti e imprese si sono ritrovati impossibilitati a lavorare e a comunicare con la clientela. Situazione ancor più critica sul fronte della salute pubblica e dell'assistenza sociale: il buio telematico ha impedito agli anziani e ai soggetti fragili di contattare i propri medici di base o di accedere con tempestività ai numeri d'emergenza.

Di fronte a un quadro giudicato insostenibile, la risposta delle istituzioni non si è fatta attendere. Il sindaco di Raffadali, Ida Cuffaro, è intervenuto con fermezza per dare voce alla rabbia di un intero paese, indirizzando un duro attacco al gestore telefonico TIM.