I modelli climatici prevedono che il fenomeno di El Niño attualmente in corso possa essere molto più forte di un cosiddetto Super El Niño. I dati, infatti, evidenziano che tra il 2026 e il 2027 supererà i precedenti record con un “margine sconvolgente”. Ecco perché si parla di un El Niño fuori scala e mostruoso.

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El Niño, la componente calda dell'oscillazione meridionale di El Niño (ENSO), è un fenomeno climatico naturale legato al riscaldamento delle acque superficiali dell'Oceano Pacifico tropicale. Ha un ciclo di 2-7 anni (si contrappone alla fase fredda La Niña) e talvolta può essere particolarmente intenso, con conseguenze significative sotto il profilo degli eventi atmosferici estremi, tra ondate di calore, siccità, alluvioni e altro ancora, in base alla regione geografica interessata. Quello formatosi quest'anno, confermato dal Servizio Meteorologico Nazionale della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), non solo rischia di essere un cosiddetto Super El Niño, di cui si parla da qualche tempo, ma di trasformarsi in un vero e proprio “mostro” in grado di frantumare qualunque record registrato in precedenza.

Durante una recente conferenza di Berkeley Earth, un'organizzazione di ricerca in prima linea nello studio e nella divulgazione sul cambiamento climatico, gli scienziati hanno affermato che quello in corso ha elevate probabilità di diventare l'El Niño più forte degli ultimi 150 anni, cioè da quando è iniziata la raccolta dei dati climatici. Il climatologo Zeke Hausfather, come riporta la prestigiosa rivista scientifica Nature, ha affermato che, sulla base ai calcoli effettuati con i modelli climatici previsionali – ne sono stati usati ben 14 – oltre a poter diventare il più forte in assoluto, dovrebbe farlo “con un margine davvero sconvolgente”. Sul portale theclimatebrink.com il dottor Hausfather ha esordito affermando che in genere è molto misurato quando parla di dati climatici, nonostante la crisi climatica in atto sia piuttosto preoccupante. Ha specificato che solo vedendo le temperature di settembre 2023 è rimasto veramente scioccato, a causa di un innalzamento di 0,5 °C superiore a ogni settembre mai registrato. Ma ciò che sta emergendo dai modelli climatici per il fenomeno di El Niño attualmente in corso è qualcosa di clamoroso. Lo scienziato, infatti, spiega che la media dei modelli climatici utilizzati prevede un'anomalia nella temperatura superficiale del mare di ben 3,6 °C, “che è circa 0,8 °C in più rispetto al precedente record di 2,75 °C stabilito nel 2015-16”.