Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiAnche sul Foi (Fondo opere indifferibili) gli enti locali devono prepararsi a subire i ritardi dell’amministrazione centrale. A mettere le mani avanti è il Ministero dell’interno che nel comunicato n. 3 del 21 luglio scorso ha segnalato che le erogazioni non saranno immediate. Anzi. Il Viminale informa che la procedura relativa al Foi richiede un'istruttoria particolarmente articolata e approfondita.

L'iter prevede una prima fase di verifica e valutazione e valutazione da parte dell'Amministrazione competente, finalizzata ad accertare la completezza della documentazione e la sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa vigente. Successivamente, la pratica viene trasmessa al Ministero dell'Economia e delle Finanze, che svolge gli ulteriori controlli e adempimenti di propria competenza. La complessità delle verifiche richieste comporta tempi di lavorazione necessariamente più lunghi rispetto ad altre procedure amministrative. Pertanto, si invitano gli Enti a tenere conto di tali tempistiche e ad attendere il completamento dell'intero iter istruttorio.

Ricordiamo che il Foi nasce per contrastare le impennate dei prezzi di energia e materiali, che rischiavano di azzoppare gli affidamenti delle opere pubbliche proprio nella fase clou di attuazione del PNRR. Lo Stato ha quindi stanziato delle risorse ad hoc, con le quali i soggetti attuatori hanno potuto rimpolpare i quadri economici.