Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiEnti senza paracadute sul caro materiali. Per le lavorazioni di quest’anno non è più possibile fare affidamento sulle compensazioni statali, mentre per il pregresso non vi sono certezze sui tempi di erogazione effettiva. Entro il prossimo 31 luglio, in base all’art. 193, comma 2, del Tuel, comuni ed enti di area vasta sono chiamati a verificare la permanenza degli equilibri di bilancio e se del caso a definire eventuali misure correttive.

Fra gli aspetti da attenzionare maggiormente, anche a causa delle tensioni geopolitiche internazionali, continua a spiccare quella dell’incremento dei costi di energia e materiali, che impatta fortemente sia sulla gestione corrente che sulle opere pubbliche in corso di realizzazione.

Il tema non è nuovo, ma rispetto agli anni passati è mutato il quadro giuridico di riferimento.

Le novità della legge di bilancio 2026 sulla copertura finanziaria

Uno dei punti più delicati riguarda la copertura finanziaria. A differenza del c.d. «decreto aiuti» (Dl 50/2026), la legge di bilancio 2026 (L 199/2025) ha eliminato la possibilità di accedere a fondi ministeriali in caso di insufficienza di risorse interne.