Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiComuni alla canna del gas. Ormai da circa 2 mesi migliaia di enti sono in attesa del pagamento della prima rata (complessivamente circa 3,5 miliardi) del Fondo di solidarietà comunale (Fsc), che avrebbe dovuto essere erogata entro il mese di maggio.
Ora non c’è più tempo perché in diverse amministrazioni è a rischio anche il pagamento delle spese obbligatorie.
A rilanciare la questione, da diverse settimane sul tappeto, è l'Anci, che in comunicato tanto breve quanto duro rivendica anche parità di trattamento: ai comuni, scrivono i sindaci, si chiede puntualità nei pagamenti commerciali mentre lo Stato non si assume corrispondenti responsabilità.
I ritardi nell'erogazione dei fondi ministeriali
Da qui la richiesta di un immediato e robusto acconto in attesa del perfezionamento del decreto sul Fsc. Il problema, però, è assai più generalizzato. Frequentemente, infatti, si registrano ritardi anche consistenti nell'erogazione dei fondi dovuti da parte dei diversi Ministeri e anche di alcune Regioni.









