Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiOssigeno per le casse dei comuni. È stata finalmente erogata la prima rata del fondo di solidarietà comunale 2026.

A renderlo noto è il Ministero dell’Interno, precisando che sono stati emessi 10.938 mandati in corso di validazione a favore di 5.499 enti per un importo pagato pari a complessivi 3.676.421.014,67 euro.

«È un provvedimento che conferma l'attenzione concreta che il Governo Meloni e il Viminale riservano agli enti locali, garantendo risorse fondamentali nei tempi previsti per consentire alle amministrazioni di programmare le proprie attività, assicurare servizi efficienti e offrire risposte alle esigenze delle comunità», ha affermato il sottosegretario all'Interno con delega al Dait, Wanda Ferro. Una dichiarazione invero sorprendente considerato che i soldi avrebbero dovuto arrivare due mesi fa (entro la fine di maggio) e che nei giorni scorsi l’Anci era arrivata a paventare il rischio che gli enti con maggiori problemi di liquidità non riuscissero a pagare gli stipendi di luglio.

Le critiche dell'Anci e i ritardi nei pagamenti

L’associazione aveva colto la palla al balzo anche per rivendicare parità di trattamento dato che ai comuni si chiede puntualità nei pagamenti commerciali mentre lo Stato non si assume corrispondenti responsabilità. Il problema, del resto, non riguarda solo il Fsc, ma è assai più generalizzato. Frequentemente, infatti, si registrano ritardi anche consistenti nell'erogazione dei fondi dovuti da parte dei diversi Ministeri e anche di alcune Regioni.