VENETO - Si chiama bando "Opere Medie", in tutto sono quasi un miliardo e 400 milioni di euro previsti dalla legge di bilancio 2019 per aiutare i Comuni italiani a mettere in sicurezza edifici e territori. E adesso che è uscita la graduatoria dei beneficiari si scopre che i Comuni virtuosi sono stati penalizzati. Hai i conti in ordine? Finisci in fondo all’elenco. Hai disavanzi di amministrazione o avanzi limitati? Eccoti i soldi.

«Una delusione - sbotta Mario Conte, sindaco leghista di Treviso e presidente di Anci Veneto -. I Comuni virtuosi sono stati penalizzati, gran parte delle risorse sono finite al Sud». «Hanno dato la priorità agli enti con disavanzo o con un avanzo limitato - aggiunge il direttore di Anci Veneto, Carlo Rapicavoli -, ma se si volevano aiutare gli enti in difficoltà si potevano utilizzare altri strumenti».

Quattrocento i progetti presentati dai Comuni veneti, solo 23 quelli “promossi”. Riguardano 13 Comuni - Correzzola, Grezzana, Villa del Conte, Barbarano Mossano, Baone, Selva di Progno, Villanova Marchesana, Feltre, Gaiba, Badia Polesine, Roncà, Stanghella, Villa Estense - e sono ben in fondo alla classifica. Significa che hanno i conti in ordine, ma che rispetto ad altri Comuni presentano avanzi di amministrazione più limitati. Complessivamente il Veneto con i 23 progetti dei 13 Comuni beneficiati ha avuto 16,6 milioni di euro. Poco più di un centesimo del totale.