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In Spagna e in Francia sono in corso alcuni dei più grandi incendi dell’estate, alimentati dalle alte temperature e dal vento forte. Sono state coinvolte complessivamente più di 160mila persone, tra quelle evacuate e quelle che sono costrette a rimanere dentro le loro abitazioni per proteggersi dal fumo. Entrambi i governi hanno chiesto l’aiuto del meccanismo europeo di protezione civile per ottenere mezzi e personale dagli altri stati dell’Unione Europea.
In Francia gli incendi stanno interessando soprattutto il dipartimento della Gironda e quello delle Landes, nel sud-ovest del paese, dove sono state evacuate 141 mila persone. Il primo ministro Sebastian Lecornu ha detto che si tratta di un «incendio convettivo che genera i propri venti, accelera la propria propagazione e può cambiare direzione all’improvviso». Ha detto che gli esperti di sicurezza civile non si erano mai trovati di fronte a un fenomeno del genere. Sabato mattina la prefetta della Nuova Aquitania e della Gironda ha ordinato l’evacuazione dei comuni di Le Haillan, Eysines e Merignac, vicino a Bordeaux.
Nella Gironda sono già bruciati circa 190 chilometri quadrati di terreno. Tra le aree evacuate c’è anche la penisola di Lège-Cap-Ferret, che separa il bacino di Arcachon dall’oceano Atlantico ed è una zona molto turistica. È stata organizzata un’evacuazione sia via terra sia via mare, mettendo a disposizione traghetti dedicati e limitando temporaneamente la navigazione nel bacino per facilitare le operazioni.










