Due maxi incendi su due fronti tra Francia e Spagna, oltre 80 mila persone evacuate e decine di migliaia di ettari di foreste e terreni in fumo. La terribile estate europea precipita il fronte occidentale del continente in uno stato di emergenza. Nella Regione di Madrid gli incendi già in corso da oltre 24 ore continuano a divampare. “Il forte vento continuerà, non escludo ulteriori evacuazioni” ha annunciato il prefetto regionale, Francisco Martín Aguirre, che descrive la situazione come "molto complicata" a causa dei "forti venti". "Le previsioni indicano che il vento persisterà e che, di conseguenza, l'incendio potrebbe continuare a propagarsi fino a questa sera", ha avvertito in conferenza stampa, aggiungendo di "non poter escludere ulteriori evacuazioni e confinamenti". Nel frattempo, sono in totale 40.000 le persone costrette a evacuare. L’allerta resta alta: i due grandi roghi già unitisi alle porte di Madrid si sono congiunti con un terzo ancora in atto. “Questo è il peggior incendio boschivo nella storia della nostra regione”, ha dichiarato la presidente della Comunità di Madrid, Isabel Díaz Ayuso, descrivendo “una situazione senza precedenti: una tempesta perfetta di temperature estremamente elevate e venti incessanti”.In Francia l’emergenza interessa invece la località turistica di Cap Ferret, tanto che le autorità hanno ordinato l’evacuazione della penisola sulla costa atlantica, “villaggio per villaggio”, di fronte a un incendio “intenso e altamente imprevedibile” che ha già devastato oltre 12.500 ettari di foresta. Anche qui, sono oltre 44 mila le persone evacuate. Al lavoro circa 800 vigili del fuoco e quattro aerei antincendio. “Ho visto molti incendi in passato, ma mai uno di questa intensità”, ha raccontato a Le Monde un residente - ora evacuato - nella zona più colpita dagli incendi. Sia Spagna che Francia hanno chiesto aiuto all’Unione europea. Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato di aver attivato il meccanismo di protezione civile dell’Unione europea. Secondo i dati del Sistema europeo di informazione sugli incendi boschivi: al 22 luglio era bruciata una superficie circa doppia rispetto alla media registrata alla stessa data negli ultimi vent’anni. Anche il governo spagnolo ha dichiarato l’emergenza nazionale già da giovedì sera disponendo così del controllo generale di poteri e responsabilità normalmente di competenza delle comunità autonome spagnole: era stata dichiarata soltanto una volta in precedenza, durante il blackout nazionale dell’aprile 2025. Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha presieduto venerdì mattina una riunione d’emergenza al palazzo della Moncloa, mentre l’agenzia meteorologica statale avvertiva che il rischio di nuovi incendi rimaneva molto alto o estremo in gran parte del Paese. "Stiamo vivendo una situazione drammatica", ha dichiarato Sánchez.