L’Europa continua a bruciare sotto la spinta degli incendi alimentati dal caldo estremo e dalla siccità. La situazione più critica si registra nel sud-ovest della Francia, dove il grande rogo che interessa il dipartimento della Gironda ha costretto all’evacuazione oltre 110mila persone, secondo il ministro dell’Interno Laurent Nunez.

Le fiamme hanno già divorato circa 14mila ettari di pineta tra la penisola di Cap Ferret e il bacino di Arcachon, trasformando una delle mete turistiche più rinomate del Paese in un enorme fronte di fuoco.

In molte aree l’unica via di fuga è stata il mare. Centinaia di residenti e turisti sono stati trasportati in salvo dai tradizionali battellieri del Bassin d’Arcachon, mentre l’evacuazione è proseguita anche via terra dove le condizioni lo hanno consentito.

Case distrutte e migliaia di vigili del fuoco in azione

Il bilancio provvisorio parla di 53 abitazioni e un campeggio distrutti, mentre la prefettura sottolinea che il lavoro dei soccorritori ha evitato danni ben più gravi, riuscendo a salvare circa 2.000 case.