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Da giorni sono in corso dei grandi incendi in Francia e in Spagna che hanno devastato migliaia di ettari di terreno e costretto all’evacuazione più di 300mila persone, che hanno dovuto lasciare temporaneamente le loro case.
Domenica mattina l’unità di emergenza militare spagnola ha detto che tutti i fronti dell’incendio tra la comunità autonoma di Madrid e quella di Avila sono stati contenuti, anche se ci sono ancora alcuni focolai attivi. In questi giorni sono state evacuate o confinate dentro a luoghi chiusi più di 121mila persone. L’incendio ha bruciato 45mila ettari di terreno, che portano a 150mila quelli coinvolti dall’inizio dell’anno, sei volte in più del 2025. Il presidente della giunta della Castilla e León, Alfonso Fernández Mañueco, ha detto che l’incendio è divampato per «un’imprudenza».
In Francia la situazione è ancora critica: il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha detto che ancora sabato sera l’incendio era estremamente imprevedibile e si stava muovendo verso l’area metropolitana di Bordeaux. Nel corso della notte la situazione è migliorata, anche se sono stati evacuati altri paesi. Ora il numero totale di persone evacuate è arrivato a più di 220mila, mentre sono stati bruciati 42mila ettari di terreno.











