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Chiara Evangelista e Giampiero Rossi

Il Pd accoglie positivamente il passo in avanti del giornalista. Roccisano (Sinistra Italiana): «Personalità autorevole, ma oggi il tema non è aggiungere una candidatura in più»

L’effetto sorpresa non c’è stato. La notizia della disponibilità da parte del giornalista Mario Calabresi a correre per le prossime Comunali approda a Palazzo Marino senza stravolgere l’ecosistema di piazza Scala. Perché nel centrosinistra il passo in avanti dell’ex direttore dei quotidiani La Repubblica e La Stampa era nell’aria. Si aspettava solo che uscisse allo scoperto. E se ormai può esser data per certa la disponibilità di Calabresi, resta l’incognita del percorso che la coalizione dovrà seguire per individuare il candidato per il dopo Sala. Ma la partita è ormai entrata nel vivo.

Proprio giovedì, tra l’altro, Calabresi ha incontrato il sindaco Beppe Sala a Palazzo Marino. In quel momento, tra i chiostri e la buvette, l’argomento di giornata era però il passaggio da Forza Italia a Futuro Nazionale di Luca Bernardo, sfidante di Sala alle scorse amministrative. Ma c’è spazio anche per qualche commento sul passo in avanti di Calabresi, dopo mesi di silenzio. Con la sua uscita pubblica a Vizzolo Predabissi, durante il festival dell’Unità, in cui ha dichiarato di «voler fare la sua parte per Milano», sgomberando così il campo dai dubbi sorti nelle scorse settimane a chi si chiedeva se fosse o meno in campo. Il giornalista si è detto «in rispettosa attesa» della decisione da parte della coalizione sulle modalità di scelta del candidato. «Una postura» apprezzata dai Verdi a Palazzo Marino che però frenano: «Al momento non darei un giudizio sul nome in quanto non sono ancora chiare le idee e i programmi», precisa la capogruppo Francesca Cucchiara, aggiungendo che «bisogna definire anche il perimetro della coalizione, che non mi pare del tutto chiara».