"Un progetto che ha una soluzione più sostenibile". La chiave del Passante di Bologna si gioca in questa frase, contenuta nel documento che giovedì mattina era sul tavolo del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Quella brochure di 31 pagine che ha portato alla firma del protocollo d’intesa tra Arrigo Giana, ad di Aspi, Matteo Salvini, Michele de Pascale e Matteo Lepore, entrambi accompagnati dagli assessori competenti, Irene Priolo e Michele Campaniello. Un progetto quindi che andrà a coniugare mobilità, ambiente e rispetto del territorio. Infatti, tra la soluzione del Passante del 2022 che avrebbe portato l’incremento della superficie pavimentata a 212mila metri quadrati, la soluzione ottimizzata firmata porta l’incremento a 77mila metri quadrati, il 64% in meno quindi superficie pavimentata. Una soluzione quindi più moderna, tecnologica ed efficiente, soprattutto in ottica di compensazione ambientale e ricucitura urbana, per un totale di 238 milioni di euro.
Il protocollo d’intesa, lungo tutto il tratto della nascita della terza corsia in tangenziale e dell’attuazione fissa della terza corsia in A14, conferma la realizzazione di oltre 109 ettari di nuovi parchi, fasce boscate e riqualificazioni del verde, con circa 15.400 nuovi alberi nei parchi pubblici e altri 18.750 alberi nelle fasce di mitigazione lungo l’infrastruttura. Sono inoltre previsti interventi in numerosi parchi cittadini, nuove fasce boscate, opere di ricucitura urbana, porte urbane, percorsi ciclopedonali, sottopassi, passerelle, mitigazioni acustiche, il ripristino delle aree di cantiere e impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di circa 20 MW, di cui 18 MW su edifici pubblici comunali e circa due MW direttamente sulle infrastrutture del Passante.








