Da sinistra: il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini, il presidente della Regione Michele de Pascale, il sindaco di Bologna Matteo Lepore, l’ad di Aspi Arrigo Giana, l’assessora regionale ai trasporti Irene Priolo e quello comunale Michele CampanielloBologna, 24 luglio 2026 – Una firma storica. Per Bologna. Per l’Emilia-Romagna e per l’Italia. Ieri mattina, alle 11,30, il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini ha ospitato al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (Mit) il governatore dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale. I due hanno firmato il protocollo d’intesa per il Passante. Al tavolo anche l’assessora regionale Irene Priolo, il sindaco di Bologna Matteo Lepore e l’assessore locale Michele Campaniello. Inoltre, c’era l’amministratore delegato di Aspi, Arrigo Giana.
Un risultato bipartisan dopo 50 anni di attesa
Tutti quelli attori che per tantissimi anni hanno rinegoziato un progetto valido, serio e definitivo per la viabilità dentro Bologna, il Nodo, ma anche nelle zone limitrofe, dall’A14 verso la Romagna all’A13 direzione Ferrara. Ma soprattutto, il difficile, è sempre stato trovare un progetto che mettesse d’accordo tutte le fazioni politiche. Dal centrodestra al centrosinistra, dai governi ai sindaci, dai comitati ai cittadini. Ora, il Passante, dopo circa mezzo secolo di trattative, ha preso forma. Inizialmente il protocollo è di 2,5 miliardi, di cui 570 milioni di opere che partiranno subito, a inizio 2027, con la tanto attesa quarta corsia in A14, tra Bologna e diramazione Ravenna. Dopo la firma manca così solo una cosa: l’inizio dei lavori. Il Passante di Bologna si farà, la firma è storica








