La quarta corsia tra la diramazione di Ravenna e Ponte Rizzoli, territorio di Ozzano, è la prima opera che nascerà dopo la firma del protocollo d’intesa al ministero delle Infrastrutture e trasporti sul Passante. Un patto siglato ieri mattina, con al tavolo il ministro Matteo Salvini, il presidente della Regione Michele de Pascale, l’assessora regionale Irene Priolo, il sindaco Matteo Lepore e l’assessore Michele Campaniello, oltre all’ad di Aspi Arrigo Giana. Un progetto atteso da oltre 30 anni che ora sembra essere alle porte, con l’avvio dei lavori fissato per l’inizio del prossimo anno e un’opera fondamentale per lo sviluppo infrastrutturale, logistico e portuale di tutta l’Emilia-Romagna, con epicentro e cuore Bologna.
Poi nel programma dei progetti descritti nel protocollo d’intesa toccherà alla terza corsia dinamica in tangenziale (nel tratto tra gli svincoli 5 e 8 addirittura a quattro), ma nel mentre la terza corsia dell’A14, nel tratto dell’anello di Bologna, sarà sempre attiva e non più dinamica come è oggi. Il Passante così inizia a prendere vita, dopo sali e scendi continui, batti e ribatti, promesse e negazioni. Politici che vengono, sindaci che vanno, governi che cambiano colore. Ma i cittadini, ogni giorno colpiti dal traffico e dai rallentamenti, sono i primi a sperare che ora tutto si realizzi. Con l’ansia, però, che ci possano essere ancora più cantieri.









