Firenze, 26 luglio 2026 – “Quando lo Stato c’è e si fa sentire è sempre un segnale positivo ma una legge da sola non può bastare a risolvere il problema della delinquenza minorile. E soprattutto prevedere l’imputabilità assoluta significa cancellare tout court il concetto di adolescenza e ciò che ne deriva”. Secondo la procuratrice dei minori di Firenze, Roberta Pieri, il disegno di legge messo a punto dal governo – che prevede in assoluto l’imputabilità dei minori fra i 14 e i 18 anni, a meno che non si provi il contrario ribaltando così la prospettiva – stravolge il diritto minorile non tenendo conto di quello che è il percorso di crescita di un individuo che non è solo “una questione giuridica”, ma un “meccanismo fisico e neurologico”.
Procuratrice, che cosa pensa del disegno di legge anti-maranza?
“Mi prende già male sentire parlare di “maranza“. La mia posizione, al di là di ogni singolo provvedimento, è quella di non generalizzare, di non dare categorie”.
In che senso?
“Con “maranza“ si intendono ragazzi di seconda generazione ma la delinquenza minorile è trasversale. È una “visione“ che la delinquenza minorile sia aumentata. In Toscana, all’inaugurazione dell’anno giudiziario, si è parlato di un 6% in più ma è un dato che riguarda soprattutto Firenze dove effettivamente le rapine compiute da minorenni sono cresciute. La delinquenza minorile, casomai, è cambiata qualitativamente”.











