<p> </p> <p>Sono bastate appena <a href="https://www.milanofinanza.it/news/unicredit-intervista-ad-andrea-orcel-ora-il-nostro-obiettivo-e-l-europa-202607242134089693">ventuno parole pronunciate da <strong>Andrea Orcel</strong> ai microfoni di <em>Class Cnbc</em></a> per riaccendere ancora una volta i riflettori sul riassetto di <strong>Assicurazioni Generali</strong>: «È ancora un investimento finanziario.
Stiamo osservando, perché l’environment si sta muovendo e, in funzione di questo, prenderemo le nostre decisioni», ha detto giovedì 23 circa un eventuale interesse di <strong>Unicredit</strong> a crescere nella compagnia dall’attuale 9%.
«Partecipazione finanziaria» è stata anche la definizione usata da <strong>Carlo Messina</strong>, ceo di <strong>Intesa Sanpaolo</strong>, per la quota del 13% che potrebbe trovarsi a detenere del gruppo triestino, se avrà successo l’opas su <strong>Mps</strong>-<strong>Mediobanca</strong> che quella ricca dote porta con sé. </p> <p> </p> <p>La fotografia dell’estate del <strong>risiko bancario 2026</strong> mostra così i due colossi italiani testa a testa – virtualmente, per ora, per Intesa – dentro l’altro colosso finanziario nazionale.
Un colosso molto più forte che in passato.










