<p><strong>Unicredit</strong> mantiene un atteggiamento prudente sul consolidamento bancario italiano dopo il successo dell’ops su <strong>Commerzbank</strong>, ma il riassetto innescato dall’opas di <strong>Intesa Sanpaolo</strong> su <strong>Mps</strong> potrebbe costringere <strong>Andrea Orcel</strong> a rivedere la strategia sulla partecipazione in <strong>Generali</strong>. <a href="https://www.milanofinanza.it/news/unicredit-batte-il-consenso-nel-semestre-e-prepara-un-acconto-sul-dividendo-da-2-8-miliardi-dopo-commerzbank-202607230729281860?refresh_cens">Presentando la semestrale </a>in un<a href="https://video.milanofinanza.it/video/unicredit-batte-le-attese-e-alza-la-guidance-orcel-siamo-spettatori-sul-risiko-su-generali-valuteremo-xarf1aa?_gl=1*zwl5u5*_gcl_au*MTg0NTQwMDE4OS4xNzg0NTcwNTUy">’intervista a <strong>Class Cnbc</strong></a>, il ceo ha ribadito che la banca non intende farsi trascinare nel risiko solo per ragioni dimensionali o difensive.
«Sul risiko bancario in atto Unicredit rimane osservatrice perché abbiamo lavorato moltissimo sulle fondamenta del franchise italiano e di quello del resto del gruppo», ha spiegato Orcel, confermando che ogni eventuale operazione dovrà garantire una creazione di valore superiore rispetto alle alternative» </p> <h2>La strategia paneuropea di Unicredit</h2> <p>La cautela riflette anche il nuovo assetto del gruppo dopo l’operazione tedesca. <strong>Unicredit</strong> rimane «molto orgogliosa» delle proprie radici italiane, ma si considera ormai «più che mai paneuropea».







