<p>Quanto pesa positivamente nell’opera di un ministro economico l’essersi formato e laureato nella più qualificata università di economia non solo italiana? </p> <p>Per capirlo basta seguire l’azione del ministro <strong>Giancarlo Giorgetti</strong>, che appunto all’<strong>Università Bocconi</strong> si è laureato.
Prima di tutto la pacatezza nel dialogare e nel fare.
Ma non solo: anche la capacità di non voler apparire quasi mai in prima fila.
Lo ha dimostrato anche nell’<a href="https://www.milanofinanza.it/news/consob-che-cosa-non-funziona-davvero-nel-mercato-europeo-e-la-ricetta-di-chiara-mosca-per-202607131910138604">ultima assemblea della <strong>Consob</strong></a>, lo scorso 13 luglio, nel salone della <strong>Borsa di Milano</strong>.<span contenteditable="false"> </span> </p> <p> </p> <p>Appena è terminata la relazione, Giorgetti si è affrettato a lasciare il posto in prima fila e si è avviato verso il retro del palco, ma non per sfuggire a eventuali domande insidiose, quanto piuttosto per non mettersi in mostra.
E come ho scritto una settimana fa, proprio questo suo pudore ha favorito il presidente della <strong>Unipol</strong>, <strong>Carlo Cimbri</strong>, che lo ha potuto raggiungere.







