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Dopo la bocciatura della Corte Suprema, il presidente ricostruisce la sua offensiva commerciale. Il parere degli esperti a Huffpost. Francesco Seghezzi (Adapt): "Movente puramente economico travestito da etico". Luciano Monti (Luiss): "Ha deciso a chi mettere i dazi a monte, non c'è modello logico". Intanto l'Ue sembra uscirne indenne, ma l'economista Marcello Messori avverte: "La vera pressione sull'Europa arriverà indirettamente dalla Cina"
Due tentativi in meno di sei mesi per rimettere in piedi la stessa guerra commerciale. Dazi tra il 10% e il 12,5% su 60 paesi, compresi Unione europea, Cina, India, Brasile e Giappone. L’obiettivo di Donald Trump resta lo stesso di sempre e non vacilla nemmeno a pochi mesi dalle elezioni di midterm, nonostante i sondaggi indichino che i dazi piacciono poco al suo elettorato.














