La Casa Bianca avrebbe trovato un pretesto legale per introdurre dazi più cari che comprenderebbero il 99% del commercio americano. L'analisi del Financial Times sull'ultima trovata dello staff di Donald Trump

La Casa Bianca ha ufficializzato l’arrivo di nuovi dazi contro 60 partner commerciali, giustificati con le preoccupazioni sul lavoro forzato nelle catene di fornitura. Le aliquote oscillano tra il 10% e il 12,5% e scatteranno da venerdì a mezzanotte, ora di Washington (le 6 di sabato in Italia), andando a toccare oltre il 99% dell’interscambio commerciale statunitense. Restano fuori dal provvedimento i beni già sottoposti a tariffe specifiche di settore.

Perché i nuovi dazi entrano in vigore proprio ora

Il tempismo non è casuale. Le nuove tariffe scattano nello stesso istante in cui perdono efficacia i dazi temporanei al 10% voluti da Donald Trump dopo che la Corte Suprema, a inizio febbraio, aveva bocciato l’impianto precedente sulle tariffe. Washington sostituisce quindi una misura ad interim con un impianto più strutturato, evitando così un vuoto normativo tra le due fasi.

Da dove nascono i dazi: l’inchiesta sul lavoro forzato