Ceranova. Una targa per Emanuela Loi, prima agente donna della polizia di Stato a morire in servizio, è stata inaugurata all’interno del giardino già a lei intitolato. Loi faceva parte della scorta del magistrato Paolo Borsellino e morì il 19 luglio del 1992 nella strage di via D’Amelio. Nell’attentato mafioso, oltre all’agente e al magistrato, persero la vita altri quattro membri della scorta. La targa è stata un’idea partita da Unimri, l’Unione nazionale insigniti ordine al merito della Repubblica italiana, e dal presidente della sezione pavese Antonio Zizzi.

«È stata una giornata che difficilmente dimenticherò», commenta il sindaco di Ceranova, Giorgio Costa. Accanto a lui, all’inaugurazione di lunedì, c’erano tra le altre autorità il questore di Pavia Luigi Di Clemente e la deputata Paola Chiesa. «L’onorevole è stata mia insegnante di storia, tra i banchi ci aveva trasmesso il valore della memoria e l’importanza di figure come Emanuela Loi». Durante la cerimonia, il commissario di polizia Elisa Giancane ha letto una lettera scritta da Claudia Maria Loi, sorella di Emanuela. «È stata toccante l’emozione con cui il commissario ha riportato quelle parole – ha commentato la deputata Paola Chiesa –. Custodire la memoria di Emanuela Loi significa riaffermare ogni giorno i valori di legalità, libertà e giustizia».