Sestu.21 luglio 2026 alle 00:15
Una lunga fila di luci. Tantissime persone hanno partecipato alla fiaccolata che ha chiuso la due giorni in ricordo di Emanuela Loi, del giudice Paolo Borsellino, e degli altri ragazzi della scorta, vittime della strage di via D’Amelio 34 anni fa a Palermo. Il corteo si è snodato dal Municipio fino al parco della Legalità, dove sono il murale dedicato alla poliziotta sestese e il monumento a Falcone e Borsellino. «La fiaccola rappresenta una luce che passa di mano in mano, da una generazione all’altra», ha detto il sindaco Michele Cossa. «Emanuela era una nostra concittadina, e camminare insieme è un modo per ricordarla, fare della legalità un patrimonio condiviso». Tra i presenti, persone di ogni età, non solo di Sestu. «Abbiamo il compito di custodire la libertà», spiega Elisa Manunza. «Vengo da Cagliari, ho visitato i luoghi delle stragi perché credo sia importante capire, informarsi», dice Antonio Cabras. (
g.l.p.
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