Albertini come sta? Glielo chiedo perché il pranzo di La Russa coi candidati sindaci è andato di traverso a molti. Si ricomincia da capo: candidature, sondaggi, punzecchiature... altre libagioni?

«Indubbiamente quel pranzo un effetto l’ha prodotto e forse era già nell’aria: la rinuncia dell’unico candidato possibile vincitore della partita e cioè Carlo Cottarelli».Ma lei l’ha capita la mossa di La Russa?

«Avrà avuto le sue buone ragioni se ha sondato tutti i candidati dichiaratamente di centrodestra e ha chiesto la loro disponibilità a rinunciare alla corsa per fare gli assessori di Lupi».Il quale Lupi...?

«La sua notorietà è tale per cui resta il nome più indicato per provarci, non per vincere. In estrema sintesi, il più dignitoso candidato a perdere».Non l’ha mai convinta, dica la verità.

«L’ho definito un chierichetto affarista in tempi passati. Definizione che non voglio ripetere, perché non ho alcun interesse a rinnovare la polemica sulla persona, ma non la smentisco. È l’unico dei miei 28 assessori con cui non ho mantenuto un rapporto».Ma ha chance?