La Russa lancia la sfida al centrodestra: "Lupi? Chi ha altri nomi li faccia"
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"Di gazebo ne abbiamo fatti tutti a migliaia, quindi chi sono io per dire che la Lega non li può fare? Ma il primo a sapere che non sono decisivi per scegliere il candidato sindaco è sicuramente Salvini". Così il presidente del Senato Ignazio La Russa, ieri a Palazzo Marino durante la seduta del consiglio comunale, ha commentato l'annuncio delle primarie della Lega. "Ma capisco, è una buona iniziativa di presenza politica e spero che anche gli altri partiti della coalizione assumano iniziative, non per forza uguali, ma importanti". Segno che la scossa data da Salvini a un centrodestra troppo sonnacchioso ha avuto il suo effetto. Silvia Sardone? Questo nome "non l'hanno mai fatto - s'è scansato la Russa - Quando lo faranno, lo verificheremo". Di certo c'è "l'urgenza, credo che prima delle vacanze una decisione vada presa, entro luglio un'idea chiara bisogna assolutamente averla". E, aggiunge La Russa per tracciare i confini della sfida, il nome va trovato con un confronto dei partiti a Milano "senza sperare di cavarsela a Roma e lo dice uno che ha il miglior rapporto possibile con Meloni e anche con Salvini e Tajani". Poi mirino su Beppe Sala. "La cosa che non capisco è se questa giunta sia ancora in grado di decidere qualcosa: il migliore è il sindaco, quindi figuriamoci gli altri. Ma dopo tutto quello che è successo, mi sarei aspettato un atto di coraggio verso la città: dare la voce ai cittadini. Qui tutti i sondaggi danno la sinistra in vantaggio, non rischiano neanche tanto. Se metà delle cose, anche giudiziarie successe fossero capitate a una giunta di centrodestra, il Palazzo sarebbe circondato".










