Tutti a pranzo da Ignazio La Russa, il presidente del Senato che vuole dare le carte sulla scelta del candidato sindaco della destra a Milano, facendo convergere gli alleati su Maurizio Lupi. Finora non c’è riuscito e anzi: dopo il passo indietro di Ferruccio Resta, in queste ore l’attivismo di La Russa rischia di far tramontare anche un altro nome civico forte, quello di Carlo Cottarelli. Non è un caso che La Russa, a pranzo già avvenuto, provi a metterci una pezza: “Non l’ho invitato, non è culturalmente di centrodestra ma è giusto che sia valutato”.

Andiamo con ordine. Oggi La Russa ha incontrato alcuni dei papabili candidati civici: l’ex presidente di Assolombarda Alessandro Spada, l’imprenditore Antonio Civita, l’avvocato Antonino La Lumia, l’ex assessore Giovanni Terzi e l’ex consigliere comunale Pietro Tatarella, tornato in politica dopo l’assoluzione nel processo Mensa dei poveri. Due obiettivi. Il primo, dimostrare che su Milano ogni decisione deve passare dal presidente del Senato. Il secondo, convincere i civici a togliere dal tavolo la propria candidatura, facendo squadra con Lupi: l’idea sarebbe quella di presentare alcune di queste figure come potenziali assessori o comunque figure chiave nella giunta del leader di Noi Moderati.